Controlli e recuperabilità
ReBak applica più tipi di controlli ai repository e agli snapshot. Servono a segnalare anomalie e a raccogliere evidenze operative; non sostituiscono le verifiche del Cliente né garantiscono che ogni file sia recuperabile.
Controlli all'arrivo degli snapshot
Quando arriva un nuovo snapshot, il servizio verifica la presenza e la coerenza delle informazioni necessarie al ripristino. I controlli possono rilevare indici mancanti o incoerenti, problemi di leggibilità, quantità anomale di dati cancellati e altri pattern operativi che richiedono attenzione. Il servizio verifica inoltre l'assenza di snapshot attesi più volte al giorno.
Un alert è un indicatore da verificare: da solo non dimostra la presenza o l'assenza di un attacco, di corruzione o di perdita dei dati. Alcuni controlli usano euristiche.
Test periodici dei repository
ReBak pianifica per ciascun repository un test con intervallo obiettivo di 30 giorni. Il test esegue un controllo di coerenza Restic e legge un campione pari all'1% dei dati. Può essere rinviato mentre il repository è in manutenzione, è in corso un backup o non è trascorso il periodo di quiete previsto.
Il test non ripristina i file in un ambiente di destinazione e non confronta i file recuperati con gli originali. Un esito positivo riguarda solo il repository e il campione controllati: non certifica automaticamente ogni file o versione.
Contenuto dei file
Questi controlli non sono scansioni antivirus o antimalware del contenuto dei file. I controlli automatici e la replica aumentano la capacità di rilevare o gestire problemi, ma non garantiscono l'integrità o il ripristino di ogni dato in ogni circostanza. Per prepararsi, verifica regolarmente la presenza degli snapshot e prova le procedure di ripristino appropriate ai tuoi dati.